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  • Immagine del redattorePsicologa Elisabetta Schiesari

Correre libera la resilienza

"🅒🅞🅡🅡🅔🅡🅔 è bello." Enrico Arcelli



Il 🅒🅞🅡🅡🅔🅡🅔 rappresenta la nostra resilienza. La resilienza è la capacità di perseverare, di far fronte alle difficoltà e far durare la motivazione malgrado le difficoltà e gli ostacoli. Primo Levi scrive:

"Facoltà umana di scavarsi una nicchia, di secernere un guscio, di erigersi intorno una tenue barriera di difesa anche in circostanze apparentemente disperate, è stupefacente e meriterebbe uno studio approfondito."


Resilienza è fare i conti con la propria impotenza, ma anche vincere la paura del domani. E' una speranza inaspettata e spesso imprevedibile, una capacità che si può davvero costruire, allenare e aumentare nel corso del tempo.


Vincere la paura del domani attraverso l'amore verso sé stessi e verso l'altro, una motivazione umana che ci chiede impegno e, a volte, sacrificio.


Non è vero che il tempo è la tomba dell'amore, lo è il mordi e fuggi. Il cuore è l'occhio con cui scrutiamo l'essenziale e l'amore è essenziale. Ma il cuore è nascosto; perché si possa trovare e lui si voglia scoprire, sono necessari delicatezza, tempo, pazienza, volontà di 🅒🅞🅡🅡🅔🅡🅔 un rischio, di mettersi in gioco.


E perché si possa vedere col cuore il rischio da 🅒🅞🅡🅡🅔🅡🅔 è quello di rendersi responsabili dell'altro, che significa, nel corteggiamento, farsi responsabili della propria onestà per non ingannare, farsi responsabili anche dell’onestà dell’altro per non metterlo in situazioni imbarazzanti, pericolose.


La corsa è una scuola di vita, una scuola che passo dopo passo insegna il senso del sacrificio, dell'impegno, della costanza e della responsabilità.

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